Corpus domini: origini e significato del termine

Origini e significato del termine

Nella bolla Transiturus del 1264, il Corpus Domini è descritto come una solennità istituita a memoria del Santissimo Sacramento come affermazione della divinità del Corpo di Cristo (scritto così, in lettere maiuscole).

Nel 1970 nei messali si poteva leggere che la solennità venne ribattezzata “solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo”.

La necessità di avere una solennità che celebrasse il vero significato dell’Eucarestia, ma soprattutto quella di affermare il dogma della transustanziazione (la presenza effettiva del corpo e del sangue di Cristo nel pane e nel vino consacrati), nacque all’interno della diocesi di Liegi, la città belga.

È con Urbano IV, e la sua bolla Transiturus (1264), che la solennità del Corpus Domini venne estesa universalmente, soprattutto dopo che il mondo cristiano assistette al miracolo di Bolsena l’anno prima.

In quell’evento del sangue umano uscì dall’ostia consacrata, Urbano IV si trovava a Bolsena (in provincia di Viterbo) nella chiesa di Santa Cristina, Pietro da Praga, un sacerdote boemo, mentre celebrava la messa, spezzò l’ostia consacrata e da essa uscirono delle gocce di sangue che gli macchiarono il corporale e le pietre di marmo della chiesa.

Subito informò Papa Urbano IV dell’accaduto il quale estese la festività del Corpus Domini all’intera cristianità.

Da quel momento altre vicende ed eventi sono accaduti e hanno dato ancora più importanza a questo nomeì: prima cosa da dire è che l’introduzione della festa nel calendario cattolico, si deve ad una monaca facente parte dell’ordine di Sant’Agostino d’Ippona, Julienne de Retine, che visse nella prima metà del 1200.

Fu lei infatti ad avere la visione di una luna piena con un’enorme macchia scura, ad indicare la mancanza di una solennità nel Cristianesimo.

La seconda volta, nel 1208, gli apparve in sogno Cristo stesso che le chiedeva di fare in modo che il pontefice in carica la potesse ascoltare, in merito all’istituzione di una festività in cui si metteva in risalto il Santissimo Sacramento, contro i peccatori che si rifacevano alla teoria di Berengario e perché fosse ravvivata la fede nei cristiani.

Nel 1222 Julienne divenne priora del convento di Mont Cornillon (il Monte Cornelio, presso la cittadina di Liegi) e cominciò a cercare consiglio presso alcuni dei grandi teologi e persino al futuro Papa Urbano IV, oltre che al vescovo locale.

Egli convocò un concilio per ordinare l’istituzione della ricorrenza del Corpus Domini (una facoltà che i vescovi del XIII secolo potevano sfruttare per istituire nuove festività a servizio delle diocesi).

Si attesero ancora molti secoli perché il suo fondamento non venisse contraddetto.

La presenza dei Calvinisti, anche chiamati Ugonotti (nelle guerre religiose in Francia tra il 1540 e il 1600) che negavano la transustanziazione del corpo e del sangue di Cristo accomunandola ad una leggenda offensiva nei confronti dello stesso Vangelo.