La sigaretta elettronica fa male?

La sigaretta elettronica fa male?

In molti vedono nelle sigarette elettroniche il modo migliore per continuare a fumare senza incorrere in tutti i problemi che può causare il tabacco della sigaretta normale. Ma le sigarette elettroniche fanno davvero meno male? In molti se lo chiedono.

Che cos’è

La sigaretta elettronica è stata brevettata per la prima volta nel 1965, dallo statunitense Herbert Gilbert, ed è stato commercializzato per la prima volta in Cina. Con questo termine si indicano i dispositivi elettronici in grado di inalare vapore senza fare uso della combustione. Ogni dispositivo presenta un assemblaggio di varie parti, ovvero:

  • l’involucro principale;

  • la batteria;

  • il filamento riscaldatore o atomizzatore;

  • il bocchino;

  • la cartuccia riempita di nicotine e/o altre sostanze.

All’interno di ogni cartuccia, può essere presente la nicotina e non (può variare da 0 a 18 milligrami), diluita con altre soluzioni, tra le quali la glicerina, il glicole propilenico e l’acqua, dosate in varie concentrazioni. Inoltre, il filtro può contenere degli aromi alimentari, come quelli alla fragola, alla mente, alla liquirizia, al caffè, alla vaniglia, etc.

Durante l’aspirazione, un sensore innesca un elemento riscaldante, alimentato dalla batteria, che vaporizza la nicotina, o le altre sostanze, creando l’effetto fumo, anche se in realtà si tratta solo di vapore. Visto che non c’è la presenza del fuoco, non si inala né il catrame né il monossido di carbonio.

I pro e i contro della sigaretta elettronica

i pro e i contro della sigaretta elettronicaDiversi studi, condotti dal Ministero della Sanità italiano o dal LIAF (Lega Italiana Anti Fumo), sembrano aver riportato dei risultati positivi, sebbene non ci sono delle vere e proprie conferme che le sigarette elettroniche siano degli autentici strumenti utili per smettere di fumare.

La domanda che molti si pongono è se il vapore della sigaretta elettronica fa meno mano di quello della sigaretta normale. La risposta è sì: essa espone i polmoni a rischi più limitati, dato che non immette nelle vie respiratorie i gas tossi e il catrame presenti nella classica sigaretta.

E’ meglio preferire la sigaretta elettronica senza nicotina, che è meno nociva, e quindi è più difficile che favorisca il diabete o l’ipertensione arteriosa.

Bisogna ricordare che queste sigarette non sono del tutto innocue, per quanto risultino meno nocive delle sigarette classiche, delle pipe o dei sigari.

Il liquido usato per le sigarette elettroniche, ricco di sostanze aromatizzanti, potrebbe contenere altri composti (come il glicole propilenico) che se combinati insieme possono produrre acetaldeide e formaldeide.

In molti casi, la sigaretta elettronica si è dimostrata efficace per chi voleva smettere di fumare, ma i risultati variano da persona a persona, ovviamente.