L’arte di addestrare i rapaci: ecco cosa c’è da sapere sulla falconeria

Durante l’epoca medievale c’era un particolare lavoro con cui si aveva a che fare con un volatile rapace: il falco.

Studiandone i movimenti ed il volo si è scoperto il grande aiuto che poteva dare sia nella caccia che nella guerra, infatti essendo un uccello cacciatore era più facile che sopravvivesse ai nemici ed alle intemperie, per questo il suo compito era anche quello di portare messaggi in luoghi più lontani.

Nonostante il Medioevo sia finito, l’arte della falconeria è ancora presente, soprattutto per le rappresentazioni storiche fa sempre la sua bella figura in braccio al suo addestratore. Ecco cosa c’è da sapere su questo lavoro.

Cosa c’è da sapere sulla falconeria?

La prima cosa da sapere di questo lavoro è che è molto antico, infatti come scritto prima, nel 1400 fu necessario usare questi animali sia nella caccia che durante la guerra, per questo c’erano molte persone, alcune anche erano al servizio del re, che addestravano con pazienza e senza paura questi rapaci che riuscivano a trovare nei boschi.

Una volta trovati da cuccioli perché c’è bisogno dell’imprinting tra uccello e padrone per creare un legame di fiducia tra uomo e animale, in questo caso il falconiere si occupava di lui nutrendolo e crescendolo fino a che il falco non era forte abbastanza per volare, cacciare e ritornare dal suo addestratore con una preda tra gli artigli.

Altri addestratori hanno capito che crescerlo da piccolo ci voleva troppo tempo quindi riuscivano a catturarlo già grande, quando sa già cacciare e volare, avevano solo il compito d’insegnargli a creare un legame con lui, a rispondere ai suoi richiami e ad eseguire alcuni ordini, ovviamente molte volte lo lasciava anche volare libero in esplorazione.

I primi lo tenevano chiusi in speciali gabbie per loro, ma col tempo si è evitata la cattività per questi animali perché dopo averli addestrati bene tornavano sempre al richiamo del proprio addestratore.

Nel medioevo nacque quest’arte di addestrare i falchi e col tempo non solo si è capito meglio come si possono addestrare ma si sono create varie tipologie di addestramento per varie necessità in cui questo animale poteva aiutare:

  1. Caccia con il falco: è chiamata anche Falconeria classica in cui si addestra inizialmente un falco e poi usato per catturare le prede selvatiche e riportarle al padrone anziché scappare in qualche albero per cibarsene.
    Ovviamente non veniva addestrato solo il falco classico ma anche molti altri rapaci più grandi e più agili in volo come le poiane, i girfalchi ed i gufi reali.
  2. Falconeria professionale: è quando un addestratore ha due possibilità per sfruttare questa sua capacità di addestrare i rapaci, ovvero quella di farsi vedere nelle sagre e feste (soprattutto a tema medievale) per far vedere ad adulti e bambini quello che è in grado di fare, e soprattutto far vedere alcuni esemplari, oppure, sotto pagamento, liberarli per un periodo di tempo in particolari habitat per allontanare gli uccelli, come ad esempio nelle piste di atterraggio.
  3. Rapacicoltura: è quando si addestrano i cuccioli di rapaci nati in cattività e già vicino al padrone del falco che non avrà solo il compito di continuare ad addestrare il volatile, ma deve anche occuparsi della cucciolata per creare il legame importante e di fiducia con loro.
    Sarà più facile questa attività perché i cuccioli avranno due figure di riferimento, i genitori e l’umano.
    I genitori li nutriranno e insegneranno loro a volare e cacciare mentre il falconiere avrà poi il compito di dare ordini ai falchi con piccoli premi.
  4. Guferia: anche i rapaci notturni sono addestrabili ma nelle ore in cui sono svegli perché di notte cacciano e di giorno dormono e si riposano per essere pronti per la sera.
    I gufi sono molto più facili da addestrare rispetto ai grandi rapaci perché legano subito con il proprio addestratore e hanno uno spazio di caccia e di volo molto ridotto, per questo sarà anche più facile creare un legame con lui,
    In alcune occasioni sarà anche possibile tenerli a casa propria ma solo quando è stato addestrato a seguire il padrone e non il proprio istinto di caccia, in alcuni casi riuscirà anche a cacciare e a stare sveglio di giorno mentre la notte riposa.

Vengono addestrati sia per volare verso l’alto e controllare le prede da un punto di maggior vantaggio, oppure a volo basso per studiare meglio il territorio nuovo.