Chirurgia per ingrandimento seno: pro e contro

Molte donne desiderano avere un seno più grande e, se alcune preferiscono trovare un rimedio naturale, altre fanno ricorso alla chirurgia estetica.

Sembra che l’Italia sia al terzo posto nella classifica dei paesi che più ricorrono alla chirurgia plastica, almeno secondo un’inchiesta del settimanale inglese “The economist” del 2011, e l’aumento del seno è uno degli interventi più richiesti.

In che cosa consiste

i pro e i contro della chirurgia estetica per aumentare il senoL’intervento di chirurgia plastica per l’aumento del seno, o mastoplastica additiva, consiste nell’introdurre delle protesi mammaria sgonfia attraverso un’incisione praticata nell’ombelico, e poi riempirla con della soluzione fisiologica, una volta posizionata.

Ci sono quattro tipi diversi di protesi mammarie:

  • la protesi con soluzione salina, che ha un involucro di silicone che si riempe con una soluzione salina sterile;

  • la protesi con gel al silicone, ovvero un involucro di silicone da riempire con gel al silicone;

  • la protesi a laccio, in cui il materiale principale è il prolipropilene, che è meno comune;

  • la protesi a base di tessuto, che è in fase di sviluppo, e consiste nel prelevare le cellule dalla stessa paziente per poi combinarle con un materiale da impalcatura.

Queste protesi di solito sono di forma rotonda o anatomica, che si distinguono dai vari posizionamenti nel seno.

Benefici ed effetti collaterali

Ovviamente, il vantaggio principale di un intervento del genere è di ritrovarsi con un seno più voluminoso, non solo per chi ne ha uno praticamente inesistente, ma anche per donne che hanno subito un drastica diminuzione del seno, dopo una gravidanza o un dimagrimento eccessivo.

Non bisogna dimenticare che è comunque un’operazione di chirurgia, e come tale comporta dei rischi. Per questo bisogna consultare un buon medico chirurgo che faccia una visita specialistica ed informi la paziente degli eventuali rischi.

In questo caso, a volte viene richiesto anche il parere di uno psicologo, dato che questo intervento è fortemente sconsigliato per chi soffre di depressioni, squilibri alimentari o automutilazioni.

Degli effetti collaterali possono essere causati dalle protesi, in quanto possono dare problemi con sgonfiamenti, infezioni, rotture, cicatrici evidenti e indurimento della protesi stessa.

In Italia saranno almeno trentamila le donne che si rivolgono a un chirurgo per il rifacimento del seno, e ormai sta diventando una pratica tanto comune da essere quasi fuori moda.

Il costo totale di questo particolare intervento, secondo le statistiche pubblicate dall’Associazione americana di chirurgia plastica, si aggira intorno ai 3500 euro, a seconda della parcella del chirurgo e del tipo di protesi utilizzata.