Ricetta pinsa romana: gustosa, leggera e genuina

Considerata l’antenata della pizza, la pinsa romana è un prodotto che affonda le radici in tempi molto lontani, addirittura nell’antica Roma, quando i contadini la preparavano per sostenersi dal duro lavoro e la preparavano mescolando gli ingredienti poveri che avevano a disposizione.

Riscoperta e tornata sulla tavola con una rapida diffusione, ad oggi, la pinsa romana rappresenta a tutti gli effetti un prodotto unico nel suo genere ed incredibilmente speciale: ogni morso permette di sentire e di gustare quella genuinità che altri piatti hanno perso nel tempo.

Scopriamo di più su questo piatto tanto delizioso da aver sostituito, già in molti locali, la pizza tradizionale.

Ricetta pinsa romana: genuinità e sapore antico

Questa gustosa schiacciata dalla forma allungata non ha nulla a che vedere con la pizza, anche se, come abbiamo detto, può essere considerata la sua antenata.

Infatti, il segreto che la distingue dalla pizza sta nella sua preparazione, che avviene esattamente come si faceva un tempo, proprio quando gli ingredienti utilizzati erano quelli più poveri.

La ricetta della pinsa romana originale include: farina di riso, frumento, soia e pasta madre, il lievito naturale utilizzato per dare vita a questo composto genuino.

L’impasto ottenuto da questi ingredienti, tutti ad alta digeribilità, viene fatto lievitare dalle 48 alle 72 ore. In questo modo, si eviterà quella sensazione di sete, secchezza e gonfiore che invece dà la pizza dopo averla mangiata.

Un aspetto importante è anche l’aggiunta dell’acqua, che consiste in circa l’80% dell’impasto e assicura alla pinsa una assoluta leggerezza e friabilità.

Una volta giunta la sua corretta lievitazione, la pinsa viene infornata e condita in vario modo, a seconda delle preferenze: con prosciutto, formaggio, mozzarella, verdure e altri ingredienti per creare un piatto gustoso e saporito.

Il ruolo fondamentale della cottura della pinsa romana

La cottura della pinsa romana è molto importante per poter ottenere un ottimo e gustoso prodotto finale.

Essa avviene in due tempi:

  1. nella prima fase avviene la scottatura della base: è in questo momento che si inforna il prodotto steso con un filo d’olio di semi, in modo da fermare la base
  2. dopo la cottura, la base viene messa su di una griglia per scaricare l’umidità

Inoltre, la sua forma allungata consente di ottenere una cottura omogenea in tutta la sua superficie e di rendere la pinsa morbida dentro e croccante sulla crosta.

Dove degustare la pinsa romana ed apprezzarne le qualità

Degustare un’ottima pinsa romana è possibile in molte pizzerie a Roma e dintorni, una di queste è senz’altro la Bussola Rist’on the Road, dove questo prodotto viene preparato con la massima cura e nel pieno rispetto della tradizione.

È possibile degustare la pinsa romana in numerose varianti, anche in versione vegan, racchiudendo sempre, oltre a leggerezza e digeribilità, un gusto davvero speciale.

Una ricetta davvero perfetta e indicata da degustare sempre e in qualsiasi momento della giornata.