Il mandrillo: dove vive, caratteristiche ed alimentazione

Il mandrillo è un primate della famiglia dei Cercopitecidi. Se qualcuno non si ricorda com’è fatto, o non lo ha mai visto allo zoo o su libro, di sicuro potrà averlo presente nella mente come il saggio Rafiki, uno dei personaggi de “Il Re Leone”, che ormai è un classico dell’animazione.

Caratteristiche

caratteristiche, habitat ed alimentazione del madrilloIl mandrillo si presenta come una scimmia variopinta. Il suo pelo è di un bruno scuro con delle sfumature verde oliva, il petto è giallastro e il suo ventre di colore biancastro. Posseggono dei lunghi canini, che usano per autodifesa, anche se tra i loro simili è considerato un gesto amichevole. Le loro guance sono dotate di sacche interne, che usano per trasportare delle piccole quantità di cibo.

Un maschio adulto di questa specie, arriva fino ai 90-100 millimetri di misura, mentre le femmine sono di statura più minuta, il che li rende le scimmie più grandi in generale.

Nonostante passino la maggior parte del tempo a terra, sono capaci di arrampicarsi sugli alberi, dove vanno a dormire.

Questi animali vivono in grandi gruppi (fino a cinquanta esemplari), pur essendo timidi e solitari, e i maschi hanno più di una partner. Le femmine si accoppiano tra i mesi di gennaio ed aprile, e la loro gestazione dura all’incirca sei o sette mesi, partorendo solo un cucciolo, di cui la madre si prende cura fino a che non è abbastanza grande da lasciare il gruppo. Sembra che i cuccioli e i giovani mandrilli siano di indole pacifica e giocherellona, ma da adulti la loro irascibilità aumenta.

I mandrilli hanno un aspettativa di vita che si aggira intorno ai trent’anni, ma alcuni possono arrivare fino a superare i quarant’anni.

Il suo habitat

Il mandrillo è originario dell’Africa occidentale, e risiede soprattutto nelle foreste vergini del Camerun meridionale, della Guinea, del bacino del Congo e del Gabon.

Di solito, questi primati abitano nelle foreste pluviali, ma gli insediamenti umani, soprattutto con l’espansione dell’agricoltura, stanno riducendo i loro spazi, senza contare che sono spesso prede dei cacciatori di tribù africane.

L’alimentazione

I mandrilli sono degli onnivori e gli elementi della loro dieta comprende principalmente foglie, frutti caduti, bacche, radici, funghi, insetti, lumache, vermi, rane, lucertole e altri piccoli animali.

Negli ultimi anni, essendo aumentati gli insediamenti umani nelle zone in cui vivono, non è raro che riescono a rimediare qualcosa nelle piantagioni.